QUANDO RIFARE IL TETTO

Il rifacimento della copertura è un intervento che va a sostituire gli elementi che compongono il tetto di un immobile quando si verificano delle infiltrazioni nei piani sottostanti. È uno dei lavori più richiesti e frequenti nel campo delle ristrutturazioni.

Rifare il tetto è un’occasione per riqualificare e rimodernare il proprio immobile, ma a causa di un limitato budget e/o di una poca conoscenza in materia, molte persone ricorrono alla manutenzione ordinaria, che si limita alla sola sostituzione delle tegole e dei coppi.

CHE TIPO DI COPERTURA

Oltre alla funzione di protezione dalle intemperie, il tetto è anche considerato come superficie di dispersione del calore. Esso, infatti, segue il naturale percorso termodinamico, dove il calore si disperde dal basso verso l’alto, quindi l’aria tende a salire.

Le coperture più utilizzate nelle ristrutturazioni sono due: in latero-cemento e in legno.

Il tetto il latero-cemento è il più suscettibile alla trasmissione di temperature elevate verso l’esterno, poiché è molto difficile coprire ogni ponte termico che si viene a creare dopo l’utilizzo del calcestruzzo (trasmettitore di calore per natura).

È, quindi, obbligatorio l’inserimento della coibentazione, tecnica in cui si isolano due sistemi aventi differenti condizioni ambientali col fine di eliminare i suddetti ponti termici e le dispersioni di temperatura.

COME SI COMPONE LA NUOVA COPERTURA

Oltre alla coibentazione, le nuove coperture sono provviste anche di uno strato di ventilazione, che permette di contenere, in modo costante, le dispersioni di calore e il raffrescamento estivo, tramite il flusso d’aria.

Questa ventilazione viene creata utilizzando vari strati di isolante e assito, fino a creare uno strato in cui l’aria possa passare dal canale di gronda arrivando al colmo.

Questa tipologia di copertura viene chiamata “tetto ventilato” e da parecchi anni viene utilizzata per realizzare nuove abitazioni o ristrutturazioni importanti.

RISTRUTTURAZIONI

Nelle ristrutturazioni sono stati prodotti e sviluppati dei sistemi che permettono di velocizzare e contenere i tempi e i costi della posa; il rifacimento del tetto tramite coibentazione e l’inserimento della ventilazione integrata.

In genere, ci si avvale dell’utilizzo di lastre monolitiche, composte di un materiale coibentante, in genere, poliuretano espanso, le cui proprietà sono quelle di isolamento e struttura d’appoggio al manto di copertura in tegole.

Le lastre monolitiche sono dotate di un correntino (listello porta tegola) che permette di sostenere la struttura della copertura e di formare una patina di ventilazione tra la tegola e lo strato isolante.

SCELTA DEL MANTO DI COPERTURA

La scelta del manto di copertura deve essere funzionale alla formazione dello strato di ventilazione.

Sono da preferire tegole con un arco molto pronunciato, come, ad esempio, le portoghesi, rispetto a tegole caratterizzate da un profilo basso, come le marsigliesi.

SCELTA DELL’IMPRESA

La scelta dell’impresa e dell’architetto deve essere presa tenendo conto dell’esperienza della manodopera e della completezza del preventivo fornito.

Si consiglia di rivolgersi ad un tecnico competente (ruolo ricoperto dall’architetto) che sappia redigere un computo metrico in modo esaustivo.

Per facilitare questo tipo di decisioni, è utile avvalersi di testimonianze che riportino i risultati dei lavori terminati dai professionisti in questione.

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