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Arch. Luca Sisti

Direttiva Case Green: verso un futuro energeticamente efficiente

Nuovi edifici a emissioni zero dal 2030, riqualificazione graduale del parco edilizio esistente e stop alle caldaie a gas dal 2040: sono questi i capisaldi della Direttiva Case Green, approvata in via preliminare il 7 dicembre 2023 da Commissione Europea, Parlamento e Consiglio Europeo.

Obiettivi:

  • Riduzione del consumo energetico:
    • -16% entro il 2030
    • -20-22% entro il 2035
  • Riduzione delle emissioni di gas serra:
    • Neutralità climatica del settore edilizio entro il 2050
  • Miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici:
    • Ristrutturazione del 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2030
    • Ristrutturazione del 26% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2033
    • 55% della riduzione dei consumi energetici da raggiungere attraverso la ristrutturazione degli edifici con le prestazioni peggiori

Novità:

  • Nuovi edifici a emissioni zero:
    • Pubblici: dal 2028
    • Privati: dal 2030
  • Classi energetiche per edifici privati:
    • la classe energetica E entro il 2030;
    • la classe energetica D entro il 2033;
  • Pannelli solari obbligatori su:
    • Nuovi edifici pubblici
    • Nuovi edifici non residenziali di grandi dimensioni
    • Nuovi edifici residenziali entro il 2030
  • Stop alle caldaie a gas:
    • Nuove installazioni vietate dal 2040
    • Incentivi per sistemi di riscaldamento ibridi dal 2025

Reazioni:

  • Soddisfazione da parte di ambientalisti e associazioni dei consumatori per l’ambizioso obiettivo di decarbonizzazione del settore edilizio.
  • Preoccupazioni da parte di alcuni Stati membri per i costi elevati e la complessità della Direttiva.
  • Richiesta di maggiore flessibilità per gli Stati membri nell’attuazione della Direttiva.

Prossimi passi:

  • Voto finale al Parlamento Europeo e al Consiglio Europeo a gennaio 2024
  • Recepimento della Direttiva nella legislazione nazionale degli Stati membri

Sfide per l’Italia:

  • Investimenti massicci per la riqualificazione energetica del parco edilizio
  • Promozione di politiche per favorire la transizione smart degli edifici
  • Sviluppo di competenze e professionalità nel settore edile

La Direttiva Case Green rappresenta un passo avanti fondamentale verso un futuro più sostenibile e resiliente. L’Italia, con il suo parco edilizio obsoleto, ha l’occasione di cogliere questa sfida come un’opportunità per modernizzare il settore edile, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Sfide e opportunità per l’Italia

L’Italia, con il suo parco edilizio obsoleto e un tasso di riqualificazione energetica ancora basso, si trova ad affrontare sfide significative per l’implementazione della Direttiva Case Green. Tuttavia, questa rappresenta anche un’occasione per il paese di modernizzare il settore edile, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Sfide:

  • Costi elevati: La riqualificazione energetica degli edifici richiede un investimento significativo. L’Italia dovrà trovare modi per rendere accessibili i finanziamenti a privati e cittadini.
  • Complessività: La Direttiva è un documento complesso che richiede competenze specifiche per la sua attuazione. L’Italia dovrà formare e supportare le figure professionali coinvolte.
  • Mancanza di dati: L’Italia non dispone di dati completi e aggiornati sul parco edilizio. La raccolta di dati è un passo fondamentale per la pianificazione e l’implementazione efficace della Direttiva.
  • Ritardi burocratici: L’Italia è spesso soggetta a ritardi burocratici che potrebbero ostacolare l’attuazione della Direttiva.

Opportunità:

  • Creazione di posti di lavoro: La riqualificazione energetica del parco edilizio italiano può creare nuovi posti di lavoro nel settore edile e in altri settori correlati, come quello delle energie rinnovabili.
  • Migliore efficienza energetica: L’implementazione della Direttiva porterebbe a una riduzione del consumo energetico e delle emissioni di gas serra, con benefici per l’ambiente e la salute dei cittadini.
  • Migliore qualità della vita: La riqualificazione energetica degli edifici può migliorare il comfort abitativo e la qualità della vita dei cittadini.
  • Sviluppo di nuove tecnologie: L’Italia può cogliere l’occasione per sviluppare e testare nuove tecnologie per l’efficienza energetica degli edifici.

Conclusioni:

L’implementazione della Direttiva Case Green rappresenta una sfida importante per l’Italia, ma anche un’occasione per il paese di modernizzare il settore edile, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il governo italiano dovrà lavorare a stretto contatto con le parti interessate per superare le sfide e cogliere le opportunità offerte dalla Direttiva.

In aggiunta a quanto sopra:

  • L’Italia ha già avviato alcune iniziative per la riqualificazione energetica degli edifici, come il Superbonus 110%.** Tuttavia, queste misure dovranno essere integrate/aggiornate con altre per raggiungere gli obiettivi della Direttiva Case Green.**
  • L’Unione Europea ha messo a disposizione fondi per aiutare gli Stati membri a implementare la Direttiva.** L’Italia dovrà essere in grado di accedere a questi fondi e utilizzarli in modo efficace.**
  • La partecipazione dei cittadini è fondamentale per il successo della Direttiva.** L’Italia dovrà sensibilizzare i cittadini sui benefici della riqualificazione energetica e coinvolgerli nel processo decisionale.**

La Direttiva Case Green è un passo importante verso un futuro più sostenibile per l’Italia. Con il giusto impegno e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, il paese può cogliere questa sfida come un’occasione per migliorare la propria economia e la qualità della vita dei suoi cittadini.

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